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venerdì 6 febbraio 2009

Gli americani sono più avanti


Spiace dirlo, ma loro hanno perfino Darlene Cavalier, The Science Cheerleader.




Colgo l'occasione di questo post inane per chiedervi un parere: mi hanno fatto notare che le scritte chiare su sfondo blu sono graziose ma, dopo aver letto con attenzione (e, come meritano, più volte) le profonde elucubrazioni del prof. Sentimento Cuorcontento, ci si trova per un po' a vedere il resto del mondo a righe.

Pensate che mi donerebbe di più un colore vivace, tipo che so il grigio tortora di Complotti Lunari?

venerdì 23 gennaio 2009

Natale in casa Cuorcontento

Dovete sapere che la Sezione di Torino dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dove il prof. Sentimento Cuorcontento passa molto del suo tempo libero, è un centro di calcolo di Tier-2 per l'esperimento ALICE ad LHC (sì, quello che si è rotto). Non avete capito un tubo? Non importa, ne riparleremo. Per ora basti sapere che abbiamo un bel mucchio di computer per analizzare i dati prodotti al CERN, e ieri ce ne hanno consegnato una nuova vagonata, quindi qui c'erano più pacchetti che a Natale.

Volete vedere che faccia hanno 320 GB (sì, trecentoventi Gigabyte) di RAM? Eccoli qui accanto, spantegati in posa provocante su un tavolo. E vedrete quando arriveranno i 100 TB (sì, Terabyte) di dischi...

martedì 20 gennaio 2009

Disappointingly underrepresented

Ben Goldacre (l'ho già detto? Ha una rubrica imperdibile intitolata Bad Science sul Guardian, e ha scritto un bel libro con lo stesso titolo) ritiene che le pubblicità di cosmetici abbiano una grave responsabilità .

Traduco al volo dal libro, dalle parti di pag. 26: parlando di cose come i Complessi Microcellulari, il Neutrillium XY, i Tenseur Peptidique Végétal eccetera, passano il messaggio che la scienza non si occupa della delicata relazione tra teoria ed esperimento, ma è fatta di nonsense impenetrabile con equazioni, molecole, grafici, pontificazioni da parte di figure autorevoli in camice bianco. E che tutte queste cose potrebbero tranquillamente essere inventate di sana pianta per tirar su soldi.

E, soprattutto,
They sell the idea that science is incomprehensible, with all their might, and they sell this idea mainly to attractive young women, who are disappointingly underrepresented in science.
Ecco, l'ha detto lui.

lunedì 22 dicembre 2008

Ce n'è anche per i fisici

Ultimo consiglio per gli acquisti natalizi dal prof. Sentimento Cuorcontento.

Qualche tempo fa Bea raccontava di essere la felice proprietaria di un neurone di pelouche (tutto lascia supporre che abbia anche la normale dotazione di quelli naturali, ma nel blog non ne parlava). Li fabbrica una ditta chiamata Giant Microbes, insieme ad altri schifezze come il virus Ebola, la Yersinia pestis o il Porphyromonas gengivalis (il batterio dell'alitosi).

Non sia mai che i fisici debbano essere considerati meno geek dei biologi! C'è Julie Peasley, di Los Angeles, che sul sito particlezoo.net (Sewing the fabric of spacetime) produce e vende particelle elementari di pelouche. Non costano pochissimo, ma se volete un bosone di Higgs, a $9.75 più le spese di spedizione è una conveniente alternativa rispetto al metodo oggi generalmente usato. Se volete risparmiare, potete ordinare il Lepton six-pack a $55.50, oppure i sei quark coi relativi antiquark e provare a farvi gli adroni in casa: vende anche degli opportuni pallini adesivi per la carica di colore della QCD.

A questo punto credo che solo i fisici mi siano venuti dietro, quindi saluti e auguri a tutti: ci risentiamo dopo Natale.