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lunedì 8 marzo 2010

Un po' come Wittgenstein

In queste ultime settimane il prof. Sentimento Cuorcontento ha trascurato un po' questo blog: insieme ad alcuni altri coraggiosi abbiamo fatto le notti per una novità di cui parleremo presto.

Avevo avventatamente promesso qualche commento sulla partecipazione a Voyager, ma dopo matura riflessione il prof. S.C. ha capito di non avere niente da dire che non rientri un una delle seguenti categorie:
  1. Ovvio: «i filmati di Voyager sono confusionari e non si capisce che cosa è documento e che cosa è finzione.»
  2. Lagnoso: «non mi hanno fatto le domande giuste e hanno tagliato tutti i pezzi in cui facevo bella figura.»
  3. Un pettegolezzo: «la registrazione della puntata è durata così tanto che a un certo punto, durante una pausa, metà del pubblico se n'è andata a casa. Contate le poltroncine!»
Siccome qui si cerca di non dire ovvietà, non si fa la lagna e non si spettegola (quasi mai), ne consegue che non se ne può parlare. Quindi, taccio.

2 commenti:

Matteo ha detto...

bravo prof., maestro di preterizione.

juhan ha detto...

concordo con Matteo, qualsiasi cosa voglia dire "preterizione" ;-)
Voyager, il Grande Fratello, l'Isola dei Famosi e simili meglio lasciarli perdere. Quelli che li seguono sono persi, senza speranza.

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