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lunedì 12 gennaio 2009

Settecentodiciassette a centoundici

Vi starete chiedendo, il prof. Sentimento Cuorcontento si sarà dimenticato di finire il post di mercoledì? (Beh, può darsi...) Starà aspettando di scriverlo con la Luna piena? (No, era l'altro ieri!) Si sarà magari reso conto di non sapere la risposta? (Ma scherziamo?)

Quale che sia la ragione, ecco qui la risposta che stavate aspettando: è già nel titolo del post. Vi ricordo brevemente qual era il punto.

Due articoli (questo e questo) apparsi recentemente su Clinical Neurology and Neurosurgery, cercando una correlazione tra l'insorgenza di un grave malanno e le fasi della Luna, trovano risultati opposti. Il primo trova un picco statisticamente significativo durante la Luna nuova, mentre l'altro non trova nulla: le rotture di aneurisma subaracnoidee, o come si chiamano, non dipendendono dalla fase lunare. Chi ha ragione?

La differenza cruciale tra i due studi sta nel numero di pazienti presi in esame: 111 nel primo studio, 717 nel secondo. Quello che è successo è normale nella scienza: il gruppo di Beirut (che stava cercando anche, senza trovarle, correlazioni stagionali) trova un risultato inatteso, e giustamente lo pubblica in modo che qualcuno possa verificarlo. Molto rapidamente il gruppo di Vienna ripete l'analisi con un campione molto maggiore, e l'effetto sparisce, mostrandosi per quello che probabilmente era: una fluttuazione statistica.

In effetti, guardando i grafici inclusi nei due articoli ci si accorge subito di quanta fluttuazione casuale ci sia nei dati dei libanesi, mentre la differenza relativa tra le colonne nel grafico degli austriaci è molto minore.

Incidentalmente, la classe della Luna nuova è in quest'ultimo caso quella meno numerosa, cioè l'opposto esatto dell'effetto trovato dall'altro gruppo.

Insomma, niente di strano, salvo forse l'andare a cercare di verificare improbabili effetti lunari. Magari il gruppo di Beirut aveva proprio in mente di smontare una credenza diffusa, secondo uno studio, tra il 64% dei medici e l'80% del personale infermieristico dei reparti emergenza, e si è trovato davanti un risultato inatteso. Cosa potevano fare, insabbiarlo?
D. F. Danzl, "Lunacy" J. Emerg. Med. 5:91-95 (1987)

D'altronde avevano ben chiaro che il campione era piccolino e che successivi approfondimenti avrebbero probabilmente smentito il loro risultato:
Therefore, it is possible that our findings [...] may not be reproduced in larger prospective, population-based studies.
e, nelle conclusioni
Larger prospective studies may be required to confirm our findings.
Mi sembra perciò un po' acida la conclusione del gruppo di Vienna:
Therefore, we suggest that this study aids in ending scientific research on the full moon's influence on patient's health.

2 commenti:

Andrea Bernagozzi ha detto...

Caro prof. Sentimento Cuorcontento,

piacere di leggerla on line! La ringrazio per la sua rassegna di lavori sulle influenze lunari. Preziosa risorsa per chi, come me, lavora in un osservatorio astronomico anche con scuole e pubblico in visita.

La cosa interessante è che raramente mi vengono poste domande sull'influenza lunare. Molto più spesso si dà per scontato che noi studiamo la Luna perché ci sono queste influenze.

Attenzione, non per verificarle. Che ci siano è dato quasi per scontato per diversi visitatori. E allora, siccome ci sono le influenze lunari, tanti ritengono che lo studio astronomico della Luna permetta di sfruttarle meglio, mettendo a disposizione degli interessati dati sempre più raffinati.

Gentile professore, ha trattato nascite e aneurisma subaracnoideo, o come si chiama. Avrei delle ordinazioni:

* influenza sulle piante (e quindi tempi e modi di semina e raccolto
* influenza sulla crescita di unghie e capelli (e quindi su tempi e modi di tagliarli)
* influenza sull'imbottigliamento del vino

In alternativa, ha bibliografia o sitografia di riferimento da indicarmi?

Grazie, Andrea

Stefano Bagnasco ha detto...

Ciao Andrea!

Sembra che il prof. Sentimento Cuorcontento stia diventando un lunatico!

OK, via via che li trovo parlerò di altri effetti lunari, reali o presunti: non è facile scovare la letteratura in materia. La prima puntata uno dei prossimi giorni: è vero che i cani mordono di più con la Luna piena?

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