È quello che è successo al povero Daniel Bennett, dell'università di Leeds. Bisogna dire, però, che Daniel se l'è cercata: ha passato cinque anni nelle Filippine non osservando i riti sessuali di una mysteriosa tribù di meravigliose guerriere amazzoni, ma raccogliendo tutta la cacca che riusciva a trovare del butaan (Varanus grayi), un orribile quanto rarissimo lucertolone parente del più noto varano di Komodo.Tornato in Inghilterra per fare una lunga doccia e scrivere la sua tesi, l'imprudente conservava la sua collezione (77 libbre: trentacinque chili di cacca di varano) in una specie di sacchettone, a quanto pare non accuratamente etichettato. La signora delle pulizie evidentemente ha pensato qualcosa come «Questi studenti, chissà cosa si inventeranno la prossima volta. Via 'sta schifezza!».
L'università si è scusata e ha dichiarato:
Lessons have been learned and protocols improved to ensure this cannot happen again. Mr Bennett is due to graduate with his PhD this year, subject to minor corrections to his thesis, unrelated to the loss of the materials."Meno male, povero Bennett. Già deve scrivere una tesi di dottorato sulla cacca...
In ogni caso, come suggerisce Jorge Cham di Piled Higher and Deeper: etichettate accuratamente i vostri campioni!
