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mercoledì 6 aprile 2011

Probabilmente non è fusione fredda, ma cos'è?

Sicuramente vi sarete accorti che da qualche settimana il prof. S.C. non scrive nulla sul blog. In questi giorni sto seguendo per Query la curiosa vicenda dell'Energy Catalyzer, un coso che produrrebbe energia grazie a qualche fenomeno forse imparentato con la famigerata fusione fredda. In tre righe: un signore dal passato avventuroso ha costruito uno scaldabagno nucleare che, provato da fisici italiani e svedesi, sembra proprio funzionare (e non è neppure radioattivo), ma non si capisce come. Come andrà a finire?

Trovate i dettagli su Query qui, qui e qui; oggi ne ho anche parlato brevemente a Mr Kilowatt, la trasmissione di Maurizio Melis su Radio24. Va in onda stasera alle 21.00, ma è già disponibile sotto forma di podcast qui.

(Foto di Giuseppe Levi da nyteknik.se)

11 commenti:

Marco ha detto...

Beh, toglierei comunque il "probabilmente": il fatto che l'ordigno non emetta mi sembra un chiaro segno che non si tratta di fusione fredda o altra reazione nucleare nota, o no? Nello specifico poi, finché non lo fanno esaminare da un chimico per me il tutto rimane quantomeno sospetto.

LauraP ha detto...

Puoi dire che non lo sai(sanno) spiegare... ma circa il sospetto... cosa intendi? Che accendono un fornello e scaldano l'acqua? Se ti attieni a quanto osservato (senza pensare a Vanna Marchi) osservi una produzione di energia. E questo di per se' potrebbe essere epocale. Ai fisici et al di spiegare il come

Marco ha detto...

Quello che voglio dire con "sospetto" è che la segretezza industriale non dovrebbe comunque impedire che le misure del fenomeno si possano fare fuori dalle officine in cui il dispositivo è stato realizzato, e che per esempio avvengano in un laboratorio dell'università con un setup pensato e predisposto in maniera indipendente. Se la produzione di energia è sempre li, non vedo come questo possa essere un problema. Prima di spiegare il "come", ai fisici piace misurare il "se".

Stefano Bagnasco ha detto...

Sì, questo miscuglio di segretezza industriale, brevetti in attesa di approvazione, coinvolgimenti di fisici che pero' non sono mai liberi di fare le cose come vorrebbero, dimostrazioni pubbliche e piani industriali lasciati trapelare complica parecchio una faccenda che si potrebbe risolvere in quattro e quattr'otto (e forse quattro dodici, via).

Marco, noi lo chiamiamo "imperativo categorico di Hyman": non cercare di spiegare qualcosa se non sei sicuro che quella cosa esiste.

BTW, concordo anche che in effetti il "probabilmente" e' eccessivo, la (mai dimostrata) fusione fredda alla Fleischmann & Pons sembra comunque esclusa. L'unica ragione per continuare a mettere i titoli con "Fusione Fredda" dentro è che la gente che cerca informazioni con Google cerca quello e non "Hypothetical Low Energy Nuclear Reactions"...

Marco ha detto...

Ah, la gente... :-)

il dentista di provincia ha detto...

Concordo con Marco che a Bologna si è percorsa una strada inusuale e scorretta, né scientifica, né industriale,
Sono però anche d'accordo con Stefano che sia necessario approfondire l'argomento.
Focardi a Bologna è conosciuto come persona seria e nel capannone alla periferia della città qualcosa è successo.
Non dobbiamo (non devi, Marco) isolarci/ti nella torre d'avorio della scienza pura, ma -come fa Stefano e il CICAP- bisogna chiarire il fenomeno: se si tratta di una bufala la metteremo nella catasta con l'omeopatia, la chiromanzia, ecc.ecc.
Ma c'è una remotissima possibilità che si tratti di un fenomeno (se non fisico, chimico-ma oggi la chimica è solo un'espressione della fisica) nuovo, il cui approfondimento potrebbe aprire nuovi scenari alla fisica.
D'altronde non c'é chi spera (sotto sotto) che al LHC non si trovi il bosone di Higgs, ma qualcos'altro che permetta alla fisica di uscire dall'impasse degli ultimi decenni? Non è forse (forse eh!) quello che pensano a Batavia, poco tempo prima della chiusura?
P.S. mettetemi pure tra la ggente!

tia ha detto...

Ma che aria tira dentro l'INFN per questa vicenda?
Ottimismo? Paura di una figuraccia?
Ciao

Stefano Bagnasco ha detto...

Ciao Tia,

l'aria che tira all'INFN, per lo meno tra le persone che conosco, è più qualcosa come "Fusione fredda? Ancora? E chi hai detto che è che la fa?"

tia ha detto...

Davvero? Pensavo ci fossero acque un poco piu "agitate" rispetto alla calma piatta.
Tra l'altro ho visto che c'è una conferenza al PoliTO sulle reazioni piezonucleari.

tia ha detto...

Domanda indiscreta: ma Rossi ha chiesto la tua presenza ad uno dei test "privati" che ha fatto/si faranno?

Camillo Franchini ha detto...

@Dentista di provincia

oggi la chimica è solo un'espressione della fisica
Questa non l'avevo ancora sentita.
Per un fisico il secondo principio della termodinamica finisce con il concetto di entropia. Il chimico fa uso massiccio anche della funzione energia libera di Gibbs. E' una funzione di importanza fondamentale, perché stabilisce se una reazione può o non può avvenire. Le sembra poco?
Mi trovi un solo testo universitario di termodinamica adottato nei corsi di laurea per fisici che introduca l'energia libera.
Chimica, Biologia, Fisica sono scienze affini, perché si occupano di leggi naturali ma, quando si studiano all'Università, ognuno va per una strada diversa.
Cordiali saluti

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