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martedì 20 novembre 2012

Potevo farlo anch'io

Recentemente il prof. S.C. si è spostato di stanza nei sottoscala dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, e si è reso conto della impellente necessità di un ampio portapenne per la sua nuova scrivania.
Si è quindi lasciato ispirare dalla recente lettura di un libro un po’ scemo sull’arte contemporanea, in cui un autorevole critico e curatore dice alcune banalità sull’arte e sulla contemporaneità e poi procede a farci conoscere i suoi gusti in materia.
Per dire, Duchamp un grande classico, OK Maurizio Cattelan e Lucio Fontana, figo ma un po’ caro Jackson Pollock, bene Andy Warhol, meno Keith Haring (credo); grandissimi Lucian Freud e Francis Bacon, Damien Hirst non si sa ancora. Ce l'ha su, non ho capito bene perchè, con l’Arte Povera di Michelangelo Pistoletto e peggio ancora la Transavanguardia, tremendi Botero e Guttuso, e via così ancora per un po’. Insomma, forse sto esagerando perchè è un buon bigino per fare gli splendidi con gli amici, a leggerlo mi sono divertito e ho anche scoperto la sorprendente esistenza di Andrea Fraser (mi par di capire che l’autore la disapprovi).
Francesco Bonami, Lo potevo fare anch'io. Perchè l'arte contemporanea è davvero arte. Milano: Mondadori (2007). 
Forte di cotanta ispirazione mi sono messo all'opera e ho prodotto il pregevole oggetto di design che potete vedere nella foto qui in fondo. Il più puro stile eclettico, che dai ready-made di Duchamp strizza l'occhio proprio al bistrattato movimento dell’Arte Povera, citando poi esplicitamente la Pop Art americana degli anni Sessanta. E la forma segue la funzione, dato che si riconoscono chiaramente gli influssi dell’ultimo Bauhaus di Mies van der Rohe: il cilindro più interno sorregge gli oggetti inseriti in quello esterno, permettendo di sfruttare appieno l'uso di uno spazio un tempo funzionale alla conservazione delle acciughe e ora recuperato alla modernità.

SENTIMENTO CUORCONTENTO, AcciugAndy, 2012, tecnica mista (arbanella d'acciughe, latta di minestra e resina epossidica), Torino, collezione privata.






6 commenti:

Mauro ha detto...

In quale galleria "à la page" si può ammirare ed eventualmente (chiaramente in maniera anonima) acquistare siffatto capolavoro?

;)

Saluti,

Mauro.

Shevek ha detto...

Ma è arte?
http://www.stukhtra.it/?p=4994
M.C.

Andrea Guarise ha detto...

Mmmm....mmmm.....ah beh...non è che il tuo nuovo e stupendo ufficio sotterraneo è un po' troppo piccolo e la claustrofobia ti sta giocando brutti scherzi? Comunque la citazione di Warhol mi piace, ma spiegami sei andato a caccia di un barattolo di zuppa Campbell's apposta o te ne tieni sempre un barattolo in un cassetto?

Andrea Guarise ha detto...

Dimenticavo, pollice alzato per la nota squisitamente nerd della HP 48 affiancata a un mouse apple...

Stefano Bagnasco ha detto...

Mauro: credo che esporrò presso uno degli sponsor, la galleria d'arte "Pescheria da Juri", vicolo S. Bartolomeo s.n., Varazze (SV).

Marco: no, è un portamatite (ma quanti nick hai? Tutti con una H e una K dentro?)

Andrea: sai bene che l'arte richiede un po' di fatica, di ricerca, di sacrificio...

Juhan ha detto...

Bello, anche se io sono più minimalista: barattolo nudo. Funziona.

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