Pagine

domenica 19 dicembre 2010

Il post illustrato della domenica

Qualche volta qualcosa sfugge anche al polytropo prof. Sentimento Cuorcontento, alla prima lettura questa non l'avevo mica colta.

Qu'est-ce que je vous avais dit? ...Y'a du brouillard sur le pont de Tolbiac!

Facciamo un gioco: qualcuno indovina di che si tratta? Un suggerimento: l'Hotel chez Leo è un indizio...

Nota: la soluzione è nei commenti...

12 commenti:

juhan ha detto...

A me è venuto di pensare a Paris (France not Texas), ma mi sembra troppo banale.
A meno che non riusciamo a inserirci, che ne so, per esempio, ma sì, loro, i Templari. Adesso chiedo a Giacobbo.

Marco ha detto...

Diciamo che si tratta di autopromozione più o meno occulta? Ah, ci vorrebbe il detective privato Nestor Burma per risolvere un enigma così intricato :-)

Stefano Bagnasco ha detto...

Marco, un blog senza autopromozione (occulta o palese) devo ancora vederlo...

Juhan, temo tu sia fuori strada. Marco, invece, si avvicina, diciamo che praticamente c'è.

Uno però potrebbe farla anche più difficile: come si arriva da Luc Besson a Fabrizio de Andrè?

S.

juhan ha detto...

Marco è doppiamente avvantaggiato: per affinità di mestiere e poi parte da più vicino (sempre gli gli zvisseri non facciano storie alla frontiera)

Stefano Bagnasco ha detto...

Eh, secondo me ha usato Google ;-)

La storia completa è la seguente.

Luc Besson ha recentemente diretto Les aventures extraordinaires d'Adèle Blanc-Sec, un film tratto dai fumetti di Jacques Tardi. Il film non l'ho ancora visto, ma l'altra sera stavo rileggendo i fumetti. In Tous des monstres compare la vignetta in questione (il personaggio di spalle è proprio Adèle), in cui Tardi cita il più famoso romanzo di Léo Malet, Brouillard au pont de Tolbiac, il cui protagonista Nestor Burma è servito a Marco per farci capire che aveva capito. In realtà si tratta di una auto-citazione, dato che Tardi ha anche disegnato una bella versione a fumetti delle avventure di Nestor Burma.
Per completare il giro, Tardi è anche il compagno di Dominique Grange, cantante e autrice, nel 1968, di À bas l’État policier e della famosa Chacun de vous est concerné. Fabrizio de Andrè ne ha inciso una versione in italiano (la musica è completamente diversa) con il titolo Canzone del Maggio (sta in Storia di un impiegato del 1973). Se non ricordo male, de Andrè ha cercato di avere l'autorizzazione dell'autrice, ma l'ha ottenuta solo a posteriori dato che Dominique Grange era al momento in clandestinità per qualche malinteso con la polizia francese.

Giusto per far poi vedere che qui non ci sfugge nulla, quello disegnato da Tardi (nonostante il nome) non è il Pont de Tolbiac, che è di pietra, ma il Viaduc de Tolbiac, in ferro, che scavalcava le linee ferroviarie della Gare d'Austerlitz. A quanto mi è dato di capire, è stato smantellato una ventina di anni fa.

juhan ha detto...

Devo fare più attenzione: credevo si trattasse di Tin-Tin! Non sono un buon investigatore :-(

Anonimo ha detto...

Come ex-abitante in Rue Tolbiac (e lettore di Malet/Tardi), confermo tutto sui ponti... tra l'altro credo che il vecchio ponte esista ancora smontato da qualche parte...
ca va sans dire, che Brouillard au pont de Tolbiac e' da leggere (pure la versione fumetto..)

auguri

Stefano Bagnasco ha detto...

Juhan, non puoi confondermi l'inconfondibile (appunto) lettering di Hergé e gli altrettanto inconfondibili colori di Tardi!

Anonimo, grazie della conferma. L'idea di un ponte parigino ponte smontato in qualche hangar e' meravigliosa... sai dov'è?

S.

Marco ha detto...

Il romanzo di Malet non l'ho letto, mentre le mie frequentazioni di Tardi (e dunque anche di tutta la scrittura altrui che ha adattato in forma di nuvole parlanti) sono parecchio intense. Ovviamente ha ragione Juhan, sono avvantaggiato dalla locazione geografica ("Tous des monstres" l'ho comprato al supermercato di Thoiry nel 1998, pensa tu. Qui i fumetti li trovi persino dal macellaio!).

juhan ha detto...

Ou-est-il Thoiry? mai stato 'nbele lì!
Buon anno

Marco ha detto...

Thoiry è un ridente paesino nella campagna francese subito dietro al CERN, noto per le sue mucche, il mercato ortofrutticolo della domenica mattina, e per un grande centro commerciale dove buona parte dei cernioti si approvvigionano :-)

juhan ha detto...

Grazie Marco. Resterebbe da definire il colore delle mucche e, volendo essere proprio esaustivi fino in fondo, precisare se sono sferiche o no.

Posta un commento